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Inaugurazione della sala di lettura Geopolitica dedicata a Giorgio Marabini

presso la Camera del lavoro di Imola CGIL

 

26/02/2026
La geopolitica per tutte e tutti

Il discorso di Lorenzo Marabini 

Grazie ai partecipanti, all’organizzazione della CGIL, ad Angelo Gentilini dello SPI CGIL, all’assessore alla cultura Giacomo Gambi e a Università Aperta Imola. Un ringraziamento particolare anche a Demostenes Floros per l’impegno e per l’intervento davvero illuminante in occasione dell’inaugurazione della sala di lettura Geopolitica dedicata a mio padre, Giorgio Marabini. Uno spazio che prende forma anche grazie alla donazione della sua collezione completa di Limes, rivista italiana di geopolitica. Per mio babbo è stata una grande gioia vedere una partecipazione così calorosa. Desidera quindi ringraziare tutti di cuore.

Incontri come questo mettono in evidenza quanto la geopolitica rappresenti uno strumento prezioso per comprendere gli equilibri mondiali nei loro intrecci politici, sociali ed economici. Le dinamiche energetiche, le tensioni tra aree strategiche, le traiettorie industriali e finanziarie compongono un quadro complesso che richiede attenzione, metodo e profondità di analisi. In una fase storica segnata da instabilità e da una continua ridefinizione degli assetti globali, sviluppare questa capacità di lettura significa dotarsi di una bussola.

Il corso di Geopolitica avviato da mio padre e tenuto da Floros presso Università Aperta di Imola sta acquisendo una rilevanza crescente anche a livello nazionale, con un interesse sempre più evidente da parte del mondo delle imprese. Sempre più aziende – tra cui una realtà di primo piano come SACMI – e numerosi imprenditori riconoscono l’importanza di cogliere anche i segnali deboli che anticipano cambiamenti negli equilibri internazionali e indicano le direzioni lungo cui si stanno muovendo le trasformazioni più significative.

Ricordo inoltre che a Imola è stato più volte ospite anche Lucio Caracciolo, fondatore di Limes, rivista con cui Floros collabora stabilmente. È un segnale incoraggiante di come il territorio sappia aprirsi a riflessioni di alto profilo su scenari internazionali complessi, costruendo occasioni di approfondimento condiviso.

Un’ultima considerazione. È stato ricordato come lo sguardo internazionale una volta abbia avuto un ruolo più centrale rispetto ad oggi. Era una fase storica segnata da un certo equilibrio globale, riassunto in quello che veniva definito una “coesistenza pacifica” fra poli opposti.
Si è poi pensato di aver raggiunto la “Fine della storia” (dal molto citato testo di Fukuyama). Oggi, invece, la scena mondiale sta smentendo con forza quella presunzione… Il mondo appare ben più frammentato e articolato; proprio per questo cresce l’esigenza di strumenti interpretativi solidi, capaci di orientarci in un contesto in cui le dinamiche sono meno lineari e più interdipendenti – dove la storia continua a procedere, eccome!

Colgo l’attenzione per invitare – senza che mi sia stato richiesto – a iscriversi al corso di Demostenes Floros, per arricchire la propria formazione culturale e acquisire una competenza professionale che ritengo sia sempre più strategica. Uno sguardo ampio sul mondo contribuisce a rafforzare la qualità delle scelte, individuali e collettive, nella consapevolezza che in un mondo “glocal” i fatti che accadono lontano da noi hanno sempre ripercussioni locali e molto tangibili nella nostra quotidianità.

Una nota personale: “Quando speravamo nella coesistenza pacifica” è l’ultimo libro di mio padre. Un testo nato per lasciare un ricordo autobiografico ai familiari è diventato il racconto di una famiglia intrecciata a eventi storici significativi e a vicende della città di Imola – con un invito finale: tornare a guardare le cose con più partecipazione e impegno.

Grazie anche alle mie sorelle, Alessia Marabini , Tullia Marabini , e alla nostra zia Bianca Marabini , per l’energia con cui stanno sostenendo questi ultimi sforzi di babbo. È un impegno condiviso che nasce dal desiderio di lanciare un segnale di fiducia e di incoraggiamento rivolto alla nostra comunità.
Lorenzo

Patrocinio di Università Aperta al Premio Prof. Mario Visani

21/07/2025
Biblioteca Comunale di Borgo Tossignano

Sabato 7 giugno 2025 alle ore 18.30, presso la Biblioteca comunale “Mario Visani” di Borgo Tossignano, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della 4a edizione del Premio “Prof. Mario Visani ragazze e ragazzi”, per il quale Università Aperta ha dato il suo patrocinio.

Gli elaborati sono relativi ai due testi scelti dalle studentesse nell’ambito di una rosa proposta dalla Commissione:
– “Fuori fuoco” di Chiara Carminati elaborato di Dangsi Kloe
– “Il collegio” di Eliselle elaborato di Muci Klea

e sono stati pubblicati il 15 luglio 2025 sulla piattaforma digitale www.culturadigitaleUA.it

mail del 21/07/2025

vi ringraziamo moltissimo per la pubblicazione di cui abbiamo informato sia le studentesse e le loro famiglie che l’insegnante e la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo.
E’ stata per noi una collaborazione molto bella che speriamo di ripetere in futuro.
Un caro saluto e buona estate.
Elisa Renzi
Biblioteca Comunale di Borgo Tossignano

Due post su Facebook del 30/05/2025

Qed

Grazie a Rosa Dalprato e all’Università Aperta Imola per invitare alla lettura del romanzo di Romano A. Fiocchi, Il violinista Igor Brodskij, con l’audio dell’incipit. Buon ascolto!

Romano A.Fiocchi

Per chi non potesse partecipare alla presentazione genovese di oggi presso la Libreria Ex Libris, qui sotto si può ascoltare l’audio dell’incipit letto da Rosa Dalprato, che ringrazio davvero di cuore, insieme all’Università Aperta Imola.

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