Il 3 dicembre 2020 la vicepresidente di Università Aperta Coop. Sociale Sandra Zanardi ha partecipato alla mostra virtuale “Questo sono iO”, che la Coop. Sociale Giovani Rilegatori di Imola ha allestito come propria manifestazione per “La Giornata Mondiale 2020 della Disabilità”. Durante la video conferenza, sono stati presentati i lavori in tecnica mista di sei autori – in parte già noti per altre iniziative in gallerie e mostre – che vogliono sottolineare come persone con capacità diverse possano avere voci e trovare propri linguaggi comunicativi nel mondo dei normodotati, troppo spesso sordo all’esigenza di abbattere le barriere che limitano la piena socialità di tutte le persone.
Sul sito www.giovanirilegatori.it è possibile visionare un sunto della presentazione, oltre che dei diversi servizi e produzioni che la Cooperativa sociale garantisce alla nostra comunità fin dalla sua costituzione nel 1983.

Gian Maria Zerbini, Leonardo Ottoni (Leo), Elisa Visani, Antonio Cianci, Elena Nati, Matteo Medri e Massimo Amadori sono gli autori delle opere presentate.

Le accomuna tutte una sensibilità per i colori squillanti grazie ai quali curiosità, stupore, ammirazione, paura ed incanto si stemperano l’un l’altro, tra realtà e sogno. Cieli, mari, tradizioni di popoli vicini e lontani, fiaba e geometria si avvicendano o si mescolano: un immaginario che sottolinea la ricchezza che persone diversamente dotate possono offrire alla nostra società, spesso arida ed avara di trasporto umano.Nei tempi del Covid-19, si spera che queste voci possano trovare un numero più ampio e attento di ascoltatori anche in considerazione del fatto che tantissimi improvvisamente colpiti dalla malattia si sono trovati a dipendere dall’altrui sollecitudine.A tale riguardo va sottolineato quanto la Cooperazione Sociale, nell’ambito della diversità, dei servizi e della cultura si è adoperata per lenire i disagi che il Covid-19 ha imposto ai rapporti umani: il mondo del web non potrà certamente mai sostituirli ma cooperando tutti insieme è possibile mantenere vivi interessi, diffondere informazione e confortare i tantissimi colpiti dalla pandemia così come lo sono i diversamente abili dall’indifferenza.

L’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo”:

non a caso, infatti, è stato scelto questo motto di Banksy per accompagnare la mostra virtuale dei Giovani Rilegatori.

Patrizia Merletti
Consigliere di Università Aperta

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