REALISMO, CLASSICISMO E BAROCCO NEL PRIMO ’600
Il nostro corso/percorso prosegue lungo la prima metà del XVII secolo, per scoprire i tesori di un’epoca che accanto alle più ardite sperimentazioni barocche vede la fortuna di artisti che perseguono un “ideale classico” e nello stesso tempo l’affermazione di una pittura di realtà che affonda prepotentemente le sue radici nella lezione di Caravaggio. L’arte del Seicento si presenta quindi come una polifonia di voci e di lingue diverse.
- 1600: Roma tra classicismo, realismo e barocco: Annibale Carracci, Caravaggio e Rubens
- L’ultimo Caravaggio. Il Caravaggismo italiano ed europeo
- Il Caravaggismo. Guido Reni tra Bologna e Roma.
- Guercino e Domenichino a Roma. Rubens ad Anversa e Van Dyck in Italia.
- Il giovane Bernini tra Scipione Borghese e Urbano VIII
- Roma 1630: Pietro da Cortona e Borromini
Docenza: Stefania Biancani
Lezioni: 6 –
Modalità: mista (Videoconferenza (Meet) o In presenza. Indicare la modalità scelta nel campo “note”).
Giorno e orario: lunedì ore 15.30 – 17.00 – inizio 19/10/2026
Periodo: ottobre – novembre
Costo IVA compresa: soci di U.A. € 90 ; non soci € 100
dal 2022: corsi di arte, conferenze e visite guidate
Dottore di Ricerca in Storia dell’Arte, dal 1994 al 2011 ha rapporti continuativi di collaborazione didattica con l’Università di Bologna (insegnamento di Storia dell’Arte Moderna) ed è stata docente presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storici e Artistici, titolare dell’insegnamento di Storia dell’Arte comparata dei Paesi europei. Ha collaborato anche con università statunitensi e canadesi.
All’attività di ricerca affianca attraverso corsi, conferenze e organizzazione di viaggi culturali un impegno continuo per una divulgazione storico-artistica che possa portare alla consapevolezza, alla valorizzazione e alla tutela del nostro patrimonio.
Ha all’attivo numerose pubblicazioni e partecipazioni a mostre e a convegni internazionali: i suoi studi si focalizzano sull’arte tra il XV e il XIX secolo, con particolare attenzione alla produzione delle artiste. Nell’ambito di queste ricerche dal 1996 collabora con il “Centro di documentazione sulla storia delle donne artiste attive in Europa dal Medioevo al Novecento” della Città Metropolitana di Bologna.



