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Situata nella Fertile Mezzaluna, la Giordania, abitata fin dal Paleolitico, è sempre stata una terra “crocevia di popoli e di culture”. Dai tempi lontani del Neolitico, intorno all’VIII millennio a.C., all’età del Bronzo, del Ferro e ai secoli dopo Cristo, vari popoli sono stati attratti dalla Giordania: Moabiti, Edomiti, Ammoniti, Ebrei, Assiri, Babilonesi, Persiani, Greci, Nabatei, Romani, Bizantini, Arabi… hanno lasciato tracce della loro presenza nei vari strati del Paese.
Introduzione
Introduzione geografica e storica; storia delle scoperte e degli studi.
Il Neolitico e l’età del Bronzo
Nel corso d Neolitico in Giordania ebbero luogo alcuni dei più antichi esperimenti di agricoltura e di vita comunitaria; importantissimi il sito di Beidah che testimonia l’evoluzione delle più antiche abitazioni e quello di Ain Ghazale che ha restituito stupefacenti statue in gesso, considerate le più antiche di questo periodo. Durante l’età del Bronzo si assiste alla nascita delle “città”: Khirbet al Batrawi costituisce un esempio di diffusione della cultura mesopotamica della città anche al di fuori del bacino del Tigri-Eufrate.
L’età del Ferro e l’ellenismo
Durante l’età del Ferro la Giordania si presenta divisa in tanti piccoli stati) che, nonostante gli scontri con gli Ebrei e il successivo dominio degli Assiri, conobbero un periodo di prosperità (in particolare il regno ammonita). L’avvento dei Babilonesi segnò la fine dei re locali e con i Persiani il Paese divenne parte di una satrapia persiana. Il successivo periodo ellenistico (dopo la morte di Alessandro Magno) vide prima il controllo dei Tolomei d’Egitto, poi dei Seleucidi. Testimonianze importanti di quest’ultimo momento sono il sito di Iraq al-Amir e alcuni documenti del mondo nabateo, in particolare nella Piccola Petra.
Il mondo nabateo
Durante il periodo ellenistico crebbe l’importanza degli Arabi Nabatei, che si erano insediati nella parte sud del Paese. Le continue ostilità tra Tolomei e Selucidi permisero ai Nabatei di estendere la loro influenza verso nord e di essere i “signori” di diverse ricche rotte commerciali. Testimonianza della loro importanza e ricchezza è la loro capitale Petra.
Il mondo romano
Nel I secolo a.C. la nuova potenza di Roma riuscì a estendere il controllo nel Vicino Oriente, fino a includere la Siria, la Giordania e la Palestina. L’interesse degli imperatori per questa area portò alla nascita di un sistema di fortificazioni (da ricordare la fortezza di Qasr-Bashir) e alla edificazione di splendide città quali Philadelphia (l’antica Amman), Gadara, Pella e Gerasa.
Il mondo cristiano e bizantino
Dopo il riconoscimento da parte dell’imperatore Costantino, il cristianesimo si diffuse rapidamente in questa terra, meta di pellegrinaggi fin dal IV secolo sui luoghi legati a Mosè (Monte Nebo) e al battesimo di Gesù (Betania). Nei secoli V e VI in diverse città, piccole e grandi, furono edificate numerose chiese (ad esempio Madaba, famosa per i suoi mosaici pavimentali).
I cosiddetti “castelli” e le fortezze dell’epoca islamica
Nel VII secolo la Giordania fu una delle prime aree dell’area siro-palestinese ad essere avvicinata dagli Arabi musulmani. Nell’VIII secolo, con gli Omayyadi, furono costruiti palazzi lussuosi e terme (Quasair Amra), mentre nel XII e XIII secolo i Crociati compresero che il sud della Giordania era di immensa importanza strategica e vi costruirono castelli e fortezze (Ajlun, Kerak, Shobak) che diedero loro la possibilità di tenere sotto controllo i movimenti tra Siria Ed Egitto e di assalire le carovane di pellegrini musulmani diretti alle città sante della Mecca e di Medina.

Docenza: Daniela Ferrari
Lezioni: 8
Giorno e orario: mercoledì, ore 16.00-17.30; inizio 16 novembre 2022
Modalità Mista:On-line (Meet) o In presenza e nel rispetto delle norme sanitarie previste all’avvio del corso. Indicare la modalità scelta nel campo “note” dell’iscrizione.
Costo IVA compresa On-line: Soci di U.A. 90,00 Euro,  Non soci 100,00 Euro.
Costo IVA compresa In Presenza: Soci di U.A. 100,00 Euro,  Non soci 110,00 Euro.
Sede del Corso: Sala delle Stagioni, Via Emilia 25 – IMOLA

A integrazione del corso e se le disposizioni sanitarie lo consentiranno, potrà essere organizzato un viaggio in Giordania con l’accompagnamento culturale della dott.ssa Ferrari.

Daniela Ferrari

Laureata in Storia indirizzo Orientale, specializzata in Archeologia, dottore di ricerca in Antichità Africane, perfezionata in Didattica Museale, perfezionata in Materiali Ceramici, Lapidei e Musivi per i Beni Culturali.
È stata Consigliere del Comitato Nazionale Italiano dell’Association Internationale pour l’Histoire du Verre. Professore a contratto presso l’Università di Bologna dal 2002 al 2013, ha svolto seminari nelle Università di Bologna e di Milano. È docente di Archeologia presso Università Aperta di Imola e presso Diesse (Didattica e Innovazione Scolastica) di Milano, Ente accreditato presso il MIUR per aggiornamenti rivolti agli insegnanti. Ha partecipato a scavi archeologici in Israele, Egitto, Sardegna, Sicilia, Veneto, Emilia-Romagna. Ha svolto attività di segreteria scientifica e organizzato mostre e convegni; ha curato la redazione di Atti di Convegni; fatto parte della redazione del sito www.fenici.unibo.it; collaborato con Soprintendenze e Musei Archeologici per la schedatura di materiali, conferenze e attività didattica rivolta a ragazzi e adulti. È curatrice redazionale della Collana “La Memoria dei Fenici” (Agorà Edizioni di Lugano, ora La Mandragora di Imola); fa parte della redazione dei siti Arkeomania.com e La Memoria dei Fenici. È assistente culturale presso un’agenzia di viaggi di Bologna, per siti archeologici e storici del Mediterraneo. La sua produzione scientifica è rivolta in particolare allo studio degli amuleti egizi ed egittizzanti e al vetro preromano.

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