Jimi hendrixGiovedì 11 ottobre 2018 ore 20,30
Aula didattica Università Aperta
P.zza Gramsci, 21 Imola
Ascensore 5° Piano
Presentazione del corso che inizierà giovedì 18 ottobre

LE 6 MALATTIE DELLO SPIRITO CONTEMPORANEO

Vittorio Riguzzi

“Non sei una monade isolata,

ma una parte unica

e insostituibile del cosmo.

Non dimenticarlo,

sei un elemento essenziale

nel groviglio dell'umanità”.

                                                                                                                                                                                                                   Epitteto



Nella presentazione di giovedì 11 ottobre ore 20,30,verranno illustrati i principali argomenti del corso che articolano, nell’insieme, un itinerario della conoscenza critico e fuori dal comune, orientato a capire il rapporto che si ha con se stessi e con il mondo.

Anche quando si parlerà di paure, desideri, sintomi, inclinazioni e personalità, nonché abitudini e dinamiche mentali, non faremo psicanalisi, né filosofia dell’inconscio. Anzi, sono proprio le mille forvianti implicazioni del lessico analitico che qui si vogliono evitare, in quanto facile causa di “ideologie della mente”, insiemi di formule e definizioni pronte a descrivere sommariamente lo stato di salute interiore di chiunque.

Invece le categorie della metafisica classica, che è scienza e filosofia insieme, qui adottate in modo nuovo e strettamente funzionale, si dimostrano utili a una lettura di sé e una migliore consapevolezza della propria condizione umana . Per inciso: un indirizzo ben lontano dal motivazionalismo generalista della formazione “all’americana” di oggi.

Tutto ruota intorno al capire in che misura noi partecipiamo dell’essere inteso come rapporto fra l’insieme e la parte. Ognuno di noi è una particola dell’universo che occupa una posizione specifica relativamente a se stesso e a tutto quanto è altro-da-sé.Da questo rapporto dipende ogni cosa che possiamo essenzialmente dire circa la natura umana.

Vedremo dunque in che modo queste sei “malattie” dello spirito rivelano dipendenze, desideri e gabbie mentali; il confluire delle proprie energie vitali in mentalità comuni e conformismi di comodo; la tendenza a esercitare un senso critico o credere alle promesse dei consumi; e dove sta il confine tra spiritualità vera e rituale collettivo.

Guardando a esempi di grandi personaggi della storia e della cultura come Schopenhauer, Kafka, Tesla, Gesù, Dostoevskij, Caravaggio, Pirandello e altri, analizzeremo la peculiarità dell’essere di ognuno - il tratto essenziale che ha dato vita a quel carattere, a quella visione, a quel modo di pensare e a quel particolar tipo di fede nella finitudine o negli eterni.

Per poi fare la stessa cosa con noi stessi.

Quale rapporto intrattieni col tutto e con la parte? Accetti la solitudine o ami perderti fra la gente? Dipendi da quello in cui credi o da quello che condividi con gli altri?
Ti è più facile cercare un senso generale alla realtà cui appartieni o trovare una ragione alla tua arte del vivere? Ti adatti facilmente alle regole dei sistemi in cui la vita umana è inscritta o tendi a rifiutarle in favore di una tua originalità? Sono più nelle tue corde emozionali le forme finite e la determinatezza (previsione, dettaglio, regolarità) o le forme sfumate e l’indeterminatezza come apertura al possibile, al sogno e alla poetica della vita? E alla fine ciò che sei dipende da una carenza dell’essere te stesso o da un rifiuto indotto dalle tue esperienze di vita?

Vedremo come molte scuole di pensiero e correnti culturali - tra musica, stili pittorici, ideologia politica, filosofia e “scienze dello spirito”, generate da menti singole - riflettono sempre un’originaria condizione della persona: Woodstock e il ‘68 , l’arte delle avanguardie, il determinismo storico, le teorie fisiche del tutto, l’assolutismo ottocentesco e il solipsismo etico della Magna Grecia, il soggettivismo niciano e la “coscienza collettiva” di Jung – per fare qualche esempio - sono tutte forme simili e opposte che si rincorrono nella Storia. Esse riflettono in ogni epoca quella cifra interiore che fa la differenza fra gli esseri umani.

Partendo dall’idea che la misura dell’essere di ciascuno è la propria identità, alla fine del corso disporrete di un nuovo modo per guardare a voi stessi e capire senza timori qual è la vostra più autentica, personale modalità di partecipazione dell’essere.

 

Gli incontri sono corredati da immagini visive d’impatto, potenti per soggetto, alta definizione, particolari forme astratte e simboliche e accostamenti cromatici; concepite per accendere l’apprendimento attraverso sensazioni che non siano solo quelle veicolate dalla parola.

Tutti i giovedì dalle 20 alle 22,40 circa
inizio: 18 ottobre 2018