1997-2017: un film per non dimenticare

 2017-04-29 La citta dei mattiSabato 29 aprile dalle 9,30 alle 13 avrà luogo presso la Sala "BCC Città e cultura – Cinema Centrale “ un incontro che prevede la proiezione di un film dedicato alla chiusura del manicomio a Imola e la presenza di un relatore prestigioso come lo psichiatra Peppe Dell’Acqua amico e collaboratore di Franco Basaglia e suo successore alla guida dell’O.P. di Trieste.

La proiezione del lungometraggio “Imola città dei matti “ costituisce l’ideale seguito delle iniziative di “Oltre la siepe 2016” dedicate al ventennale della chiusura del manicomio a Imola ed è possibile grazie al recupero di una vecchia cassetta VHS conservata presso l’archivio dell’associazione “E pas e temp”, che abbiamo convertito in DVD.

Il bellissimo film di cinquantasei minuti "imola città dei matti "  prodotto dalla Rai  e presentato   il 19 febbraio del 1997 da Mixer di Minoli su Rai 2 proprio nel  periodo  della chiusura  dell'ultimoospedale psichiatrico di Imola , “l’Osservanza "  , è un documento di notevole qualità e  adotta un punto di vista molto coinvolgente  facendo parlare esclusivamente i protagonisti ,soprattutto i degenti , anche quando c'è  la voce fuori campo attraverso la lettura di loro testi . Il  film  fu  proiettato domenica 21 settembre 1997 nel corso di una grande e partecipata iniziativa ” Il sale e gli alberi “ organizzata allo scopo di celebrare la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Imola , che con i suoi circa 3000 internati era stato uno dei più antichi e grandi manicomi del paese.

A quella giornata di festa durante la quale fu sparso sale  nei vecchi padiglioni  perché "non germogliasse più l'idea di manicomio”, parteciparono anche lo psichiatra Peppe Dell’Acqua e il regista Giuliano Scabia che portarono a Imola Marco Cavallo, la grande scultura in legno e cartapesta divenuta simbolo di libertà e riscatto sociale delle persone affette da malattia mentale .

Proprio per questo abbiamo pensato di invitare Peppe Dell Acqua, che ha accettato con entusiasmo, l’invito , non solo per ricordare le battaglie che accompagnarono la realizzazione della L.180   ma soprattutto per aiutarci a riflettere sul presente e sul futuro della  salute mentale , sugli obiettivi che  operatori e politici  intelligenti e motivati , associazioni di utenti e familiari ,cittadini sensibili   devono porsi per  la tutela dei diritti di chi ha problemi di salute mentale .

 

Peppe Dell'Acqua, salernitano, psichiatra, succede a Franco Rotelli e a Basaglia nella direzione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) di Trieste. Ha cominciato nell’ospedale psichiatrico di Trieste nel 1971 con Franco Basaglia dove ha partecipato al cambiamento e alla chiusura del manicomio. Nel 1973 ha condiviso con Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia la singolare esperienza del laboratorio dal quale uscì Marco Cavallo, il fantastico cavallo azzurro simbolo della liberazione e dei riconquistati diritti dei “matti”. Dalla metà degli anni ’70 lavora per la progettazione e la sperimentazione dei primi centri di salute mentale territoriali aperti 24 ore. In 40 anni di lavoro si è dedicato alla programmazione e gestione dei Servizi di Salute Mentale nel territorio e svolgendo nel contempo consulenze scientifiche in Italia ed all’estero. Collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Insegna Psichiatria sociale presso la facoltà di Psicologia dell’università di Trieste. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche. E’ tra i promotori del Forum Salute Mentale, avamposto per la tutela della legge 180 e la promozione delle buone pratiche in salute mentale. Nel 1988 ha curato con Roberto Mezzina per Sapere 2000 “Il folle gesto”, una raccolta di perizie psichiatriche e di saggi sulla questione del carcere, del manicomio giudiziario e delle pratiche dei servizi di salute mentale di Trieste. Il libro ha contribuito ad avviare e sostenere percorsi legislativi, dibattiti e progetti per la chiusura dell’ospedale psichiatrico giudiziario.