UNIVERSITA’ APERTA con
Marcello Fois        Roberto Pasini

presenta l’opera letteraria dei coniugi scrittori:
Giacomo Pasini (Bologna 1928- Rimini 2013)
Poeta e romanziere la cui opera, partendo dal Neorealismo, spazia verso forme
letterarie che uniscono in una visione complessa e suggestiva erotismo e memoria, ansia   esistenziale e scenari fantastici
Franca Grillo (Bologna 1932- Rimini 2010)

Autrice di romanzi che esplorano la vita comune e le problematiche affettive con una vena poliziesca i cui ingegnosi intrecci si arricchiscono di riflessioni sul passato e sulle incertezze del presente
Giovedì 28 maggio 2015 alle ore 16,00 - Sala CIDRA - Via Fratelli Bandiera, 23 Imola
La cittadinanza è invitata

All’interno delle iniziative culturali promosse da Università Aperta, si terrà un incontro dedicato a Giacomo Pasini (Bologna, 1928-Rimini,2013) e Franca Grillo (Bologna,1932-Rimini,2010), marito e moglie, la cui produzione letteraria merita, a qualche anno dalla loro scomparsa, un’attenta riflessione. A leggere e commentare brani delle loro opere interverranno Marcello Fois e Roberto Pasini.

 L’attività letteraria di Giacomo Pasini, noto anche come importante collezionista d’arte, inizia negli anni Cinquanta del secolo scorso, quando diede vita al romanzo dapprima intitolato “Il sole tramonta nel macero”, assai stimato in bozze dal critico Francesco Flora, ma rimasto nel cassetto per circa trent’anni: vide la luce infatti solo negli anni Novanta, con il titolo Una storia, e narra la vicenda di una famiglia contadina (i Francesca), iscrivendosi a chiare lettere all’interno della poetica del Neorealismo, con ampi squarci narrativi di forza ottocentesca. Nel frattempo erano usciti La via dei ramarri, vicenda di un professore e delle sue idiosincrasie ambientata negli anni Settanta, fra scuola, contestazione, ansia dell’atomica e desiderio di fuga sui monti dell’Appennino, che ha al centro l’idea del Grande Ritorno verso le origini (metaforicamente, appunto, la “via dei ramarri”), e Il campo, sorta di monologo di un malato immaginario, fra ospedali, amori, flash back al passato, che segna anche un tentativo di superare la formula del romanzo tradizionale. Infine arriverà I racconti del Cristo Nero, volume che mette insieme narrazioni brevi e lunghe, con ambientazioni cittadine e montanare, tra suggestivi ritorni dall’al di là e disagi esistenziali, tracce della giovinezza e desiderio sessuale sempre presente come una specie di filo rosso di tutta la narrazione. In seguito i romanzi e i racconti sono stati riuniti in un unico volume, dal titolo Senza scrivere, la vita non è vera.
Accanto alla produzione di narratore Giacomo Pasini annovera anche quella di poeta, addirittura precedente, tanto che esordì proprio con le sillogi di poesia Il sentiero e la strada e Una voce cora all’inizio degli anni Cinquanta. La poesia accompagna la sua attività narrativa lungo l’intero percorso, e ne è ampia documentazione il libro Sazio di giorni che raccoglie tutte le sue poesie successive ai primi due volumetti.
Franca Grillo, moglie di Giacomo Pasini, di origini romagnole da parte di madre, arrivata più tardi alla creazione letteraria, vi concentra in un arco cronologico ristretto molte energie dando alle stampe, tra fine anni Novanta e prima metà dei Duemila, ben cinque libri: Per amore e L’amico, romanzi con ambientazione cittadina, storie di esistenze comuni fra ambienti lavorativi e problematiche affettive, anche coraggiose e alternative, mescolate a tematiche gialle, a cui fa seguito Hotel Residence Bellariva, racconti animati da una vivacità narrativa che unisce invenzioni noir a situazioni surreali. La vena poliziesca si conferma con Un caso ad alto rischio, che ebbe ottimi riscontri nel panorama del giallo italiano, e da ultimo arriva il romanzo di ampio respiro Lo spessore del tempo, che incornicia un’idea di vita spesa tra le rovine della storia e le aspirazioni verso un futuro dal profilo incerto.
Insieme alla qualità delle loro opere c’è un valore aggiunto, ossia il fatto - assai raro nel panorama letterario - che siano scrittori coniugi, il che costituisce un ulteriore motivo di curiosità e interesse verso la loro produzione.

Marcello Fois (Nuoro, 1960), scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato diversi romanzi, tradotti in molte lingue, tra i quali Sempre caro, Picta (Premio Calvino), Ferro recente, Meglio Morti, Dura madre, Piccole storie nere, Sheol, Memoria del vuoto (Premio Super Grinzane Cavour, Premio Volponi e Premio Alassio), Stirpe (Premio Vigevano, Premio Frontino Montefeltro) e Nel tempo di mezzo.
Roberto Pasini (Bologna, 1958), teorico, storico, critico d’arte e scrittore, insegna all’Università di Verona. Tra i suoi libri dedicati all’arte contemporanea Morandi, L’Informale. Stati Uniti Europa Italia e La dispensa di Suzanne. Miti errori e false credenze nell’arte contemporanea. Tra quelli di narrativa, Otrebor e le lunule e Che cosa dire quando non hai niente da dire. Paradossi di seppia.