La Sala delle Stagioni: una lunga storia strettamente intrecciata alla storia della città. (*)

(*) Testo della lettera pubblicata sul settimanale "Sabato Sera" dell'11/1/2014

Egregio Direttore,

con sede in Palazzo Machirelli Dal Pozzo, nel novembre 1987 nacque “Università Aperta”, cooperativa affiliata a Legacoop allora presieduta da Giorgio Marabini. Dal successivo incontro tra Giuliano Poletti, (divenuto presidente di Legacoop) e Quinto Casadio (presidente della “neonata” Università Aperta) ha avuto inizio lo strettissimo legame fra gli imolesi e la Sala delle Stagioni, questo “scrigno di bellezza” collocato nel cuore della città.

Infatti sono stati sempre più numerosi gli uomini e le donne di tutte le età, divenuti col tempo vere e proprie migliaia, che vi si sono avvicendati durante tutto l’anno, in tutti i giorni della settimana, in molteplici fasce orarie, dal pomeriggio alla tarda serata, per incontrarsi e confrontarsi, per ascoltare e per parlare: di filosofia, di storia, di letteratura, arte, archeologia, psicologia, medicina, politica, ambiente, economia, etica e altro ancora……., insomma per fare cultura.

E alla fine della settimana il grande portone sempre più spesso si riapriva per manifestazioni gratuite, aperte a tutti: conferenze, presentazione di libri, dibattiti, confronti di idee, musica: mondi diversi che si sfioravano e si incrociavano, promuovendo formazione, ma anche rafforzando i legami fra le persone e fra loro e la città a cui appartenevano e che a loro, in questo modo, sempre più apparteneva.

E’ una bella storia che ha avuto tanti protagonisti: i grandi personaggi che in essa hanno portato la ricchezza delle loro idee e dei loro studi, ma anche tutti coloro che l’hanno frequentata con assiduità o anche solo saltuariamente e che comunque l’hanno identificata come il luogo centrale di una fitta trama di rapporti e di pensiero che costituisce il tessuto stesso della città.

Università Aperta ha gestito e accompagnato questo percorso nella convinzione che la crescita culturale di una comunità costituisca una ricchezza e sia essa stessa un fattore di crescita “tout court”.

Ora anche i lettori del settimanale Sabato Sera hanno appreso che la Sala delle Stagioni non “sarà più utilizzabile per iniziative pubbliche”, poiché la sua destinazione cambierà radicalmente, divenendo sede per le riunioni plenarie dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che riorganizzerà tutti i suoi uffici all’interno del Palazzo Machirelli Dal Pozzo.

Vi si scriverà certo una storia importante, ma è una storia diversa da cui questa parte della città sarà esclusa e non sarà semplice continuare a far vivere quel crogiuolo di idee, la ricchezza di quei legami in un contesto diventato improvvisamente tanto più precario e dunque tanto più complesso.

Ma Università Aperta è nata come una sfida coraggiosa, ha creduto e crede fortemente nella sua “missione”, perciò con lo stesso coraggio saprà guardare al futuro, per non lasciare incompiuto quel progetto e per continuare a rispondere a una domanda che è cresciuta nel tempo, sempre che alla comunità e alle Istituzioni della città interessi che la cultura continui ad avere una sua centralità.

Gabriella Barbieri
Presidente di Università Aperta


Conferenze nella Sala delle Stagioni

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