Alle soglie di un nuovo anno

Come ogni anno torno con piacere e con orgoglio al consueto appuntamento di presentazione del nuovo programma dei corsi. Quello attuale si snoda durante tutto l’anno accademico sviluppando quello che abbiamo definito una sorta del “fai da te. Infatti, se i corsi sono quasi tutti più brevi, resi perciò più snelli nell’impostazione e nei costi, c’è una novità più rilevante che consiste nel fatto che molte tematiche sono organizzate secondo moduli ridotti e ripetuti, ognuno in sé autonomo, ma tali da completarsi a vicenda, per cui ciascuno possa, assemblarli liberamente creando (come nel fantastico gioco dei mattoncini di LEGO dell’infanzia dei nostri figli) il proprio percorso.

Gabriella Barbieri col vicesindaco di Imola, Visani

Gabriella Barbieri col vicesindaco di Imola, Visani  
*** Corsi gratuiti riservati agli studenti ***

Osservandoli troverete che c’è molta tradizione e ci sono novità, ci sono temi classici declinati in modo nuovo, ci sono argomenti e docenti molto “gettonati” e ci sono nuove entrate.
Ci sono corsi che si innestano nella più stretta attualità che analizzano problemi particolarmente incalzanti a livello nazionale e internazionale e altri che rispondono a problemi della vita quotidiana, come il bisogno di tante persone di non farsi superare e travolgere da una tecnologia in costante mutamento.
Ci sono corsi che indagano sul passato e sulle tradizioni, ma si affronta anche la storia più recente che molti di noi hanno attraversato personalmente, ma di cui è difficile dipanare il filo conduttore.
Ci sono corsi che cercano di rispondere a bisogni individuali di benessere, di serenità, di conoscenza di sé, o per imparare a guardare alla vita attraverso la lente dell’autoironia.
C’è, in una parola, il nostro impegno a continuare ad essere interpreti dei vostri interessi.

Copertina 2016-17  C’è l’esperienza di un Consiglio di Amministrazione che, arrivato al terzo anno di mandato, nell’imminenza del rinnovo vuole lasciare un segno tangibile del suo impegno e dell’unanimità dei suoi intenti.

E anch’io, con questo mio ultimo editoriale, mi congedo da voi, dopo tanti anni di presidenza, preparandomi a consegnare il testimone a chi verrà dopo di me.

È il congedo da una particolare, bellissima e difficile responsabilità, ma non da Università Aperta, che ormai fa parte di me come un’amica e un’opportunità a cui non saprei rinunciare. Perché non si rinuncia alle amicizie, allo scambio di idee e di esperienze, alla voglia di condividere e di costruire insieme qualcosa che vale. Dunque sarà solo un ritrovarci insieme con ruoli diversi, ma con uguali sentimenti e uguale entusiasmo.

In questo momento in cui l’informazione slitta inesorabilmente nella mozione degli affetti mi regalo ancora poche righe per ricordare con particolare gioia la recente attribuzione della “Lucerna d’oro” ad Università Aperta come riconoscimento del ruolo svolto per la diffusione e la promozione della cultura nella città, riconoscimento che chiude il tempo del mio mandato, quasi come un presagio di buon lavoro che continua. Ma soprattutto voglio esprimere un grazie particolarmente sentito alle Istituzioni che ci hanno sostenuto, a tutte le persone, a chi c’è e a chi ricordo con rimpianto, che hanno collaborato con me con manifestazioni di stima o in modo diretto, sostenendomi, consigliandomi, portando idee e impegno, arricchendo ulteriormente il mio lavoro, perché Università Aperta è sempre stata ed è una realtà plurale e dunque è opera di tanti, di tutti loro, di tutti voi e, credo, un po’ anche mia.

La presidente di Università Aperta
Gabriella Barbieri

 

Corsi 2016-2017

La Rivista UA 3p

UA su SmartPhone

Esplora il sito di
Università Aperta
anche col tuo smartphone:
è pronto per I-Phone,
Android e Windows Mobile

Go to top