Corsi_ua_2012-2013I Corsi di Università Aperta
per l'Anno Accademico 2012-2013

Un appuntamento consueto ma importante quello della presentazione dei nuovi programmi di Università Aperta che saranno accompagnati, come sempre, dalle molte altre iniziative (viaggi culturali, conferenze, presentazione di libri, ecc.) che caratterizzano la nostra attività.

L’appuntamento di quest’anno diventa però occasione per ulteriori riflessioni, perché il nostro paese, anzi il mondo occidentale nel suo complesso, è attraversato da una crisi profonda che non è solo economica e che ci costringe a ripensare al nostro modello di società e dunque anche al ruolo che la cultura può assumere alla luce di questi cambiamenti.

Io credo infatti che proprio la cultura, intesa come strumento di formazione più che di informazione, possa aiutarci a non lasciarci assorbire in modo troppo totalizzante dai problemi del momento e dal timore dei cambiamenti che incalzano, e che anzi possa consentire di interpretare con maggior lucidità il presente per progettare in modo nuovo il futuro.

Università Aperta, come è naturale per il ruolo che svolge e per il contatto capillare che ha con i suoi iscritti, avverte tutta l’urgenza di questi problemi e dei nuovi bisogni che attraversano la società e cerca di rispondere con gli strumenti imperfetti, ma preziosi, che ha a disposizione. Cerca di rispondere, ad esempio, da un lato col contenimento dei costi e con un’offerta più duttile nei temi e nei tempi, e dall’altro intrecciando relazioni costruttive con altre agenzie culturali (come il C.I.D.R.A., il C.I.S.E., la Bim, la Protezione Civile e soprattutto col Museo Diocesano per le ragioni di seguito esposte).

Cerca di rispondere allargando la riflessione ai temi dell’economia e della geopolitica, perché l’interdipendenza dei problemi e delle culture non può essere ignorata. Cerca di rispondere superando gli steccati che a volte rischiano di chiudere, come in un recinto invalicabile, i diversi settori del sapere, perché ognuno di essi influenza ed è influenzato dagli altri: nascono così corsi ispirati a letteratura ed arti visive, a letteratura e cinema, a cinema e musica, a religione e antropologia, alla filosofia e a tutto ciò che appartiene all’umanità, alle diverse espressioni del gusto che hanno influenzato tutta la cultura del ’900...

Ma lascio alla curiosità di ciascuno scoprire tra le pieghe del programma ulteriori intrecci e nuove aperture di orizzonti.

Scarica programma completo in formato PDF

C’è un altro aspetto importante che Università Aperta ha colto, attraverso le numerose voci che arrivano dai tanti che ci seguono e ci supportano con i loro consigli, quello cioè che, in tempi di forti incertezze personali e collettive, emerge un bisogno diffuso di un modello di vita meno stressante, meno autoreferenziale, aperto alla ricerca in se stessi di nuove risorse di equilibrio e serenità e più attento ai rapporti con gli altri e anche su questo versante la nostra offerta si è ulteriormente articolata.

Accanto a questi aspetti abbiamo colto pertanto un forte bisogno di comunità e di appartenenza per radicare sempre di più il senso profondo della nostra identità, mediante una cultura che sa guardare in profondità nella propria storia e contemporaneamente sa aprirsi al mondo.

Un forte bisogno di comunità, dicevo, che tutta la città nelle sue varie e diffuse articolazioni, ha dimostrato concretamente di voler realizzare attraverso il sostegno generoso e capillare al dramma delle città emiliane travolte dal terremoto, dimostrando coi fatti che questi sono i valori a cui la città si ispira e che devono continuare ad orientare i nostri progetti. E proprio sul tema dell’intervento della Protezione Civile sono previsti alcuni incontri gratuiti che possono consentire di cogliere aspetti interessanti e comunemente di difficile percezione.

La presidente di Università Aperta
Gabriella Barbieri

Modulo di iscrizione ai corsi 2012-2013accessories-text-editor

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