Il CISE, costituito nell’ambito delle attività promosse dall’Università Aperta di Imola, associa cultori di egittologia, studiosi e egittologi di fama internazionale con lo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura dell’Antico Egitto. Esso ha organizzato e organizza, fra l’altro, incontri di studio e cicli annuali di conferenze a Imola con la partecipazione di eminenti egittologi, che hanno illustrato e illustreranno il frutto delle loro ricerche più recenti ad un pubblico numeroso ed attento, proveniente da ogni parte d’Italia. Ecco in sintesi gli interventi più significativi che si sono susseguiti negli anni:

  • Zahi Hawass, archeologo di fama mondiale, già dirigente del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie del Cairo, sul tema “Il Segreto delle piramidi e la scoperta delle Mummie d’oro”.
  • Mohamed El Bialy, Sovrintendente delle antichità dell’Egitto per l’area di Luxor, sul tema “Il fascino dell’Egitto e le ultime scoperte nella Valle dei Re”;
  • Riccardo Manzini, collaboratore della Soprintendenza alle Antichità di Torino, che ha presentato una nuova ipotesi sulla costruzione delle Piramidi maggiori d’Egitto, ipotesi discussa e approvata dall’Accademia delle Scienze di Torino.
  • Renato Grilletto, antropologo, specialista dell’antico Egitto, ricercatore presso il dipartimento di Scienze Antropologiche e Archeologiche dell’Università di Torino, sul tema “Le Mummie tra ieri e oggi”.
  • Sergio Pernigotti, ordinario di Egittologia dell’Università di Bologna e direttore della collana egittologica edita dalla casa editrice la Mandragora,  per l’affascinante presentazione del volume “Leggere i geroglifici”.
  • Nicholas Reeves, uno dei curatori del Dipartimento delle Antichità Egiziane del British Museum, esperto nel campo della storia della violazione delle tombe e dell’esplorazione della Valle dei Re, con la conferenza “Scavando nella Valle dei Re”.
  • Michel Baud, dottore in Egittologia, “anziano” membro dell’Istituto Francese d’Archeologia Orientale (IFAO) del Cairo, ricercatore al Collegio di Francia e specialista dell’Egitto del Terzo Millennio con la conferenza “Djoser, Imohtep e l’invenzione della pietra muraria”.
  • Christian Leblanc, che lavora al Centre d’Étude de Documentation sur l’Ancienne Egypte (CEDAE), ed è direttore di una delle unità di Ricerca del CNRS di Parigi, sta scavando da più di un decennio al Ramesseum, con la conferenza “Il Ramesseum: ultime scoperte”.
  • Mark Lehner, egittologo americano, lavora attualmente a Giza, dove opera a stretto contatto con Zahi Hawass. Ha diretto il “Progetto Sfinge e Tempio di Isis” dal 1979 al 1983 e dal 1984 ha diretto il “Giza Plateau Mapping Project”, con la conferenza “La scoperta della città perduta delle Piramidi di Giza”.
  • Una conferenza dal titolo “La ricerca di Ra” è stata tenuta dall’egittologo Jochem Kahl, docente presso l’Istituto di Egittologia e Coptologia dell’Università di Münster. Kahl rappresenta  una delle pietre miliari dello studio della lingua durante le prime dinastie dell’antico Egitto.
  • Un’altra conferenza, tenuta dall’egittologo egiziano Fekri Hassan, Professore in Archeologia all’Istituto di Archeologia e al Dipartimento di Egittologia dell’UCL (University College of London), su “Il collasso dell’Antico Regno”.
  • La conferenza dal titolo “Simbolismo e sviluppo delle Strutture di potere nel Predinastico” è stata quella dell’egittologo belga Stan Hendrickx che lavora con l’Università Cattolica di Lovanio all’“Eastern Mediterranean Archeology Programm”.
  • Una conferenza dal titolo “La salvaguardia dell’antica Tebe e il lavoro nella Valle dei Re” tenuta dall’egittologo Americano Kent R. Weecks, professore all’Università Americana del Cairo II.
  • Nuovamente ad Imola l’egittologo Zahi Hawass che, divenuto nel frattempo Direttore generale del Consiglio Supremo delle Antichità dell’Egitto, ha svolto una conferenza al Teatro Comunale dell’Osservanza su “I segreti delle Piramidi e l’enigma del Re Tutankhamon”.
  • Un’altra conferenza: quella di un ospite olandese, l’archeologo Jacobus Van Dijk, professore di egittologia dell’Università di Groningen su “Chi governava l’Egitto per Tutankhamon: Horemheb e Maya e le loro tombe nella necropoli di Menfi”.
  • Un’altra conferenza dell’archeologo francese Alain Zivie, direttore di ricerca al CNRS e direttore della missione archeologica francese del Bubasteion su “Akhenaton, Tutankhamon e Ramesse II”.
  • Quella dell’egittologo italiano Alessandro Bongioanni, molto noto per i suoi studi sulla religione dell’Antico Egitto, che ha tenuto una conferenza il 18 marzo dal titolo: “Tebe tra Amon e Ra”.
  • La conferenza della connazionale Rita Lucarelli, che ha conseguito il dottorato in Egittologia presso l’Università di Leida, su “Antiche formule per il viaggio nell’Aldilà”.

RICCO IL PROGRAMMA  SVOLTO NEL 2006:

  • Il primo ospite del CISE n è stato l’egittologo francese Guillame Bouvier, Dottore in egittologia all’Università di Strasburgo con la conferenza su “La fine della Valle dei Re”.
  • La seconda conferenza è stata quella dell’egittologa Dr Renee Friedman esperta del Predinastico che ha lavorato dal 1983 a Hierakompolis, sito archeologico dell’alto Egitto, su “ La città del Falco, nuove scoperte a Hierakompolis”.
  • Un terzo Contributo è stato dato dal Professor Pernigotti, egittologo dell’Università di Bologna . Il professor Pernigotti, oltre ad essere Direttore del Dipartimento di Archeologia, dirige la Missione Archeologica dell’Università di Bologna nel Fayyum  ed ha parlato sulle ultime scoperte della Missione.
  • Il 15 settembre ha tenuto una conferenza ad Imola su “La Famiglia Reale nell’Antico Egitto” l’egittologo Dr. Aidan Dodson, docente presso il dipartimento di Archeologia e Antropologia dell’Università di Bristol. Grande conoscitore dell’archeologia funeraria dell’antico Egitto, è anche Presidente della Egypt Society di Bristol.
  • Il Professor Dr. Miroslav Verner, della Charles University di Praga, il 28  e il 30 settembre ha concluso il programma con due conferenze  su Abusir e sul deserto occidentale. Verner dal 1964 lavora in Egitto e dal 1976 scava ad Abusir dove dirige la missione archeologica Ceca.
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